NE LE SCUOLE DE LI RELIGIOSI …

Leonardo Cappelletti

NE LE SCUOLE DE LI RELIGIOSI …

Le dispute scolastiche sull’anima nella Commedia di Dante

 

Etichettati quali poetiche finzioni, molti luoghi della Commedia sono stati, e tuttora sono fatti passare per essere l'originale prodotto dell'immaginazione di Dante. Luoghi 'curiosi' e certamente affascinanti che, da secoli, condizionano l'immaginario collettivo relativamente ai regni dell'oltretomba: dalle marcescenti anime dannate, dalle anime purganti che dimagriscono, alle anime beate che trascolorano di rabbia. Ma con quale diritto il poeta fiorentino si permetteva di descrivere un simile aldilà semplicemente immaginandolo? Come può un'anima 'marcire', 'dimagrire' o 'trascolorare'? In realtà, culturalmente formatosi «ne le scuole de li religiosi», Dante era venuto in contatto con quelle dispute filosofico-teologiche che, a partire dagli anni Sessanta del XIII secolo, discettavano proprio di simili argomenti: il presente volume intende quindi mostrare che il Dante studioso di filosofia e teologia, grazie alla dottrina del suo tempo, poteva giustificare quei luoghi senza fare ricorso alla fictio fabulosa del Dante poeta.

 

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